Riportiamo di seguito un articolo tratto, in parte, da Dica33.

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Definizione

Le vene varicose, o varici, sono vene superficiali delle gambe molto dilatate, nelle quali il sangue scorre a fatica o ristagna. Nella maggior parte dei casi, i vasi interessati sono la vena grande safena(che corre lungo la faccia interna della gamba e della coscia) e la piccola safena (che sale posteriormente lungo il polpaccio fino al cavo del ginocchio). La formazione delle varici è dovuta allo sfiancamento delle pareti venose, che determina l’allungamento e l’allargamento dei vasi. Di conseguenza, le valvole presenti all’interno della vena, che normalmente impediscono al sangue di rifluire verso il basso, divengono incontinenti e il sangue si accumula nei vasi per forza di gravità.

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Epidemiologia

Nella popolazione generale la malattia varicosa ha una frequenza del 15-30%, se si considera unicamente la degenerazione dei sistemi della vena Safena e delle sue collaterali; qualora si voglia estendere il concetto anche alle modeste varicosità di rilevanza solamente estetica, tale cifra arriva al 35%.

Cause

Fattori che possono far sviluppare le vene varicose:

  • Stitichezza, che ostacola il ritorno di sangue venoso verso l’alto
  • Obesità
  • Deficienza della pompa muscolare
  • Lavoro in ortostatismo (stazione eretta) in ambiente caldo (che favorisce una dilatazione dei vasi)
  • Alterazioni delle vene presenti alla nascita (congenite);
  • Età (tra i 30 e 50 anni);
  • Sesso (femminile prevalentemente).

Sintomi

Inizialmente le varici si presentano come sottili strisce bluastre, che col tempo si ingrossano fino a sembrare cordoni nodosi. I sintomi sono costituiti da dolore, sensazione di pesantezza delle gambe, crampi e formicolii durante il sonno, prurito e gonfiore delle caviglie. Nei casi più gravi la circolazione periferica può essere molto scarsa fino ad arrivare alla stasi cronica. Le varici più sfiancate si possono rompere all’interno, creando macchie bluastre sulla superficie della cute, oppure aprirsi all’esterno in forma di ulcera varicosa, che spesso stenta a chiudersi.

Diagnosi

Oltre che sull’esame diretto della parte colpita, la diagnosi si avvale generalmente dell’esecuzione di un eco-doppler, in grado di dare informazioni anatomiche sullo stato dei vasi sanguigni e di mostrare il flusso ematico al loro interno.

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Complicanze

Tra le numerose complicanze che comportano un notevole grado di invalidità e condizionano estremamente la vita del paziente, le piu’  frequenti sono la formazione delle ulcere, la rottura delle varici con conseguente emorragia, e le flebiti.  Tutte tendono a guarire con molta lentezza e con fasi alterne di recrudescenza, spesso recidivando.  La guarigione non e’ mai totale, lasciando frequentemente un grave danno alla funzione.  Fortunatamente la più temibile, l’embolia polmonare, spesso mortale, e’  la più rara.

Cure

Il trattamento delle varici può consistere nella chiusura del vaso dilatato (con l’iniezione di sostanze irritanti, la cosiddetta terapia sclerosante, o con il laser) o nellasportazione chirurgica del vaso stesso (ottenuta con diverse metodiche, tutte consistenti nello sfilare il segmento venoso attraverso un piccolo taglio). I trattamenti non invasivi consistono soprattutto nell’uso di calze elastiche e nell’applicazione di farmaci topici ad azione vasoprotettrice.

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Cure alternative

La fitoterapia propone piante dagli effetti protettivi sui vasi (ribes nero, centella asiatica, ginkgo biloba) e rimedi con effetti antiossidanti (come biancospino e pungitopo). L’agopuntura prevede applicazioni volte a migliorare la circolazione. I rimedi omeopatici più indicati sono Hamamelis virginiana, Carbo vegetabilis e Ferrum phosphoricum.

Alimentazione

È bene privilegiare un’alimentazione ricca di frutta e verdura che, oltre a favorire il controllo del peso corporeo, fornisce vitamine ad azione antiossidante che preservano l’integrità dei vasi. Occorre limitare il sale, gli alcolici e il caffè.

Nel nostro poliambulatorio (poliambulatorio Leonardo a Maltignano) è a disposizione l’ecografo per effettuare l’ecocolordoppler  e soprattutto la Dr.ssa Di Paola Sonia che da anni effettua questo esame e si occupa di chirurgia vascolare anche presso la Clinica Stella Maris.

 

 

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